CERAMICA NOMADE
di Cristina Bonetti

Chi sono
Questo "chi sono" lo sento un po' come una domanda introspettiva.
Se così fosse, ci vedrei allora una risposta filosofica molto banale: non lo so.
In fondo chi è che lo sa realmente?
Provo a raccontarvi comunque qualcosa di me:
Mi chiamo Cristina Bonetti, sono nata e vivo in Romagna.
Avrei sempre voluto vivere in tanti posti nel mondo e in Italia, ma vado e torno.
Mi piace tanto andare.
Nel corso della vita ho cambiato tante volte direzione. Il cambiare direzione significa cambiare anche un po' vita. Cambiare vita significa anche fare esperienze, imparare, conoscere e conoscersi. Quindi per me non è mai stato qualcosa di negativo. Anzi!
Ho iniziato e, ahimè, abbandonato l'università perché in quel periodo facevo un lavoro di cui mi ero innamorata, il grafico, lavoro che ho fatto per circa dieci anni da dipendente, poi in proprio e come free lance. Ad un certo punto ho dovuto abbandonare per diversi motivi e così mi sono riciclata in tutt'altro lavoro, come impiegata amministrativo-finanziaria.
Durante tutta la vita ci sono stati amori costanti, a prescindere dal lavoro con cui mi mantenevo: la creatività, la fotografia e il viaggiare.
Viaggiare non significa per forza andare in terre lontane ed esotiche, per me viaggiare significa conoscere anche gli angoli sperduti a 100 o a 1000 km da casa. Conoscere persone, osservare ed arricchirmi di esperienze e conoscenze.
In questo peregrinare mi ha sempre accompagnato la fotografia e la meraviglia con cui guardarmi attorno.
Da che ho memoria ho sempre avuto una macchina fotografica in mano (giocattolo o vera). Come mi sono sempre meravigliata di ciò che vedevo e che indagavo con lo sguardo.
Una delle cose che mi ha sempre sorpresa ed affascinata era vedere le mani degli artigiani all'opera.
Ho sempre amato le ceramiche. Curiosità: colleziono, da anni e anni, bicchieri di ogni artigiano di cui apprezzo il lavoro.
Da un po' di anni ho deciso di provare a mettere anche io le mani nella "paciàra", si direbbe da queste parti per indicare il fango, l'argilla, quindi ho fatto alcuni corsi in un paio delle scuole più famose del centro italia, ho letto e sperimentato tanto a riguardo.
Ad un certo punto però ho pensato che sarebbe stato bello portare con me il creare, per non doverlo sempre e solo rilegare ad un posto fisso, e così ho comprato un furgone, l'ho camperizzato (ok, non io da sola!) e, ad ogni occasione possibile, lo tramuto nel primo laboratorio nomade di ceramica e lo faccio viaggiare con me.
Al momento non ho un negozio fisico in cui possiate trovarmi, ma mi potrete trovare qui, in giro o nel mio shop on-line.
Seguitemi nel mio blog, nella newsletter o nei social! ;-)